Chiesa della Madonna de “Le Salette”
La Chiesa della Madonna de La Salette, costruita nel 1952 da un frate francescano, reca nella lunetta del portale lo stemma dell’ordine. È un edificio di piccole dimensioni, affiancato dalla casa parrocchiale.
La chiesa dedicata all'apparizione de Le Salette, dove nel 1846 due pastorelli raccontarono di aver visto una “bella signora” luminosa in tre momenti: dapprima in lacrime su una roccia, poi in piedi mentre parlava in francese e nel dialetto locale per denunciare i peccati dell’umanità e promettere perdono a chi si converte, infine mentre affidava a ciascuno un segreto e scompariva nel cielo. L'edificio si trova lungo la Strada Provinciale Settempedana, all’ingresso della frazione di Vallibbia. La facciata, rivestita in pietra calcarea a vista, è incorniciata da elementi in cemento e sormontata da un timpano; al centro si apre il portone, sopra il quale una lunetta cieca raffigura i simboli francescani, mentre più in alto un oculo con vetrata dipinta porta luce all’interno. Sul lato sinistro si alza una vela campanaria a “L” in laterizio, conclusa da una cuspide triangolare in cemento con croce e bandierina segnavento. L’interno, a pianta rettangolare, comprende un’aula raccolta con presbiterio rialzato da un gradino in marmo e segnato da un arco trionfale a tutto sesto. Una trabeazione in gesso corre lungo le pareti e un’ulteriore cornice decora la volta a botte sopra il presbiterio. Le monofore vetrate poste ai lati in prossimità del presbiterio, insieme all’oculo sovrastante l’ingresso, sono le uniche fonti di illuminazione naturale e sono istoriate con scene relative alla devozione mariana de “La Salette”. Dietro l’altare, in posizione elevata, si trova un trittico contemporaneo con due tavole raffiguranti santi e una nicchia centrale che custodisce le statuine della Vergine e dei due pastorelli.