Helvia Ricina
Sito archeologico. Abitata fin da tempi antichissimi, la città di Ricina divenne municipio romano verso la metà del I secolo a.C., estendendosi prevalentemente lungo la riva sinistra del fiume Potenza.
L’importanza assunta dall’abitato nel corso dei decenni è da attribuire alla sua posizione strategica all’incrocio di rilevanti assi viari. Dell’antico insediamento esistono, oggi, poche ma significative tracce, tutte ubicate in prossimità delle rovine monumentali del teatro romano, datate tra la fine del I sec. a. C e la prima metà del I sec d. C. Il teatro romano è l’elemento più imponente e meglio conservato: costruito in opera laterizia nei primi decenni del I secolo d.C., con un diametro di circa 72 m, una cavea suddivisa in due ordini di gradinate che poteva ospitare circa 2.000 spettatori, e una scenografia con colonne e nicchie probabilmente decorate con statue. Nella suggestiva cornice del teatro sono esposti diversi reperti romani tra pietre, marmi e una serie di epigrafi funerarie. Gli scavi e le ricerche effettuate (anche con fotografie aeree, rilievi digitali, etc.) hanno permesso di ricostruire parte della pianta urbana: mura rettangolari, strade interne, un foro, edifici termali, un anfiteatro individualizzato nelle indagini.