Villa Magna
Villa Magna è un importante sito archeologico che testimonia l’evoluzione delle ville romane tra il I secolo a.C. e il VII secolo d.C. Inserita nel Parco Archeologico di Urbs Salvia, racconta la vita agricola e spirituale dell’antica colonia romana.
La struttura si articola in due aree principali: la pars dominica, riservata alla residenza padronale, e la pars massaricia, destinata alle attività produttive. Per la sua imponenza e raffinatezza, si presume appartenesse a una famiglia di spicco della colonia romana di Pollentia-Urbs Salvia. Dal 1995, l’Università di Macerata ha condotto numerose campagne di scavo nell’area, riportando alla luce importanti testimonianze archeologiche, tra cui un criptoportico-tempio dedicato alla Salus Augusta. A Villa Magna gli archeologi si sono concentrati in particolare sull’area produttiva, destinata alla conservazione e trasformazione dei prodotti agricoli. Qui sono stati rinvenuti grandi dolia (contenitori in terracotta), insieme a vasche di lavorazione. Sebbene le principali ipotesi riguardino la produzione di olio e vino, le evidenze archeologiche suggeriscono anche attività compatibili con la produzione di birra, rendendo il sito un unicum nel panorama romano.