Luoghi della Battaglia di Cantagallo del 1815
La Battaglia di Cantagallo (2–3 maggio 1815) è considerata da molti studiosi come l'inizio simbolico del Risorgimento italiano. Si svolse nei territori di Pollenza (all’epoca chiamata Monte Milone). Fu una delle più sanguinose del periodo napoleonico.
Lo scontro prese il nome dal territorio in cui si svolse, ovvero dal colle di Cantagallo, posizione strategica sul territorio di Pollenza. L'evento fu particolarmente cruento, vide contrapporsi da un lato l’armata del Regno di Napoli, guidata personalmente da Gioacchino Murat, re e cognato di Napoleone Bonaparte, e dall’altro l’esercito austriaco al comando del feldmaresciallo Federico Bianchi. Qualche settimana prima, il 30 marzo 1815, Murat aveva lanciato da Rimini il celebre proclama agli italiani, esortandoli alla lotta per l’indipendenza nazionale. Il suo tentativo era quello di unire le forze patriottiche della penisola sotto un’unica causa, ma il sentimento unitario era ancora acerbo e frammentato. Nonostante la sconfitta dell’esercito napoletano la battaglia del maggio 1815 segnò l’inizio di un lungo cammino. Proprio da questo angolo delle Marche prese forma, seppur in modo embrionale, quel processo di unificazione che avrebbe portato, dopo decenni di lotte, alla nascita dello Stato italiano unitario nel 1861.