Tempietto del Beato Pietro da Mogliano
Il tempietto intitolato al Beato Pietro, edificato nel XVII sec. su un luogo già consacrato, fu ampliato nel 1720 e riedificato nel 1920. Successivamente fu dedicato a tutti i caduti in guerra.
Il “tempietto” del Beato Pietro chiamato anche “Madonna delle Scalelle” o “Pittura Grande”, fu edificato nel XVII secolo su un luogo che in epoche precedenti ospitava le sepolture delle vittime di colera e una cappella dedicata all’Immacolata. Il tempio a base esagonale con una facciata ricca di elementi architettonici e rilievi, venne arricchito da dipinti di Pierfrancesco Renulfus da Novara. L’altare maggiore custodisce una tela seicentesca attribuita a Vincenzo Latini, raffigurante l’Immacolata e il Beato Pietro con Mogliano sullo sfondo. Nel 1720 fu ampliato e decorato dal Mancini da Recanati e venne affidato alla Confraternita di San Nicolò. Nel 1920, in occasione del bicentenario della ricostruzione e del quinto centenario dalla nascita del Beato Pietro, l’ingegnere Giuseppe Rossi di Fermo progettò la completa riedificazione, realizzata grazie alle donazioni di Sebastiano Ferretti. Successivamente il tempio fu dedicato a tutti i caduti in guerra: sulla facciata campeggia l’iscrizione “Dulce et decorum est pro patria mori”. Completano il complesso lastre commemorative con i nomi dei Caduti, sotto le quali sono collocati un elmetto, una borraccia e un proiettile, simboli del sacrificio estremo dei militari.