Chiesa S. Maria del Suffragio
La Chiesa del Suffragio, sorta nel XVIII sec. sul sito di un'antica rocca, domina il centro storico. Ricostruita nel 1792 con facciata e decorazioni interne, custodisce la venerata statua della Madonna Addolorata, oggetto di profonda devozione.
Nel punto più alto del centro abitato, dove oggi si trova la chiesa, sorgeva un tempo una rocca quattrocentesca edificata dai Fermani per affermare il proprio dominio su Mogliano. L’edificio, tuttavia, fu mal tollerato dalla popolazione, non solo per l’astio verso i Fermani, ma anche perché i moglianesi furono costretti a sostenerne le spese di costruzione, manutenzione e la presenza di una guarnigione armata. Quando, un secolo dopo, Mogliano si distaccò da Fermo, la prima decisione presa dal Comune fu proprio la demolizione della rocca. I materiali risultanti furono in parte venduti e in parte riutilizzati per costruire l’Immattonata, la suggestiva discesa che collega il centro storico con il complesso di Santa Colomba. Un secolo dopo, sullo stesso luogo, fu costruita una chiesa per la confraternita del Suffragio. I lavori si conclusero nel 1702, ma poiché l’edificio era ancora privo di alcuni elementi strutturali, si intervenne nuovamente nel 1792 con la realizzazione della facciata, del campanile e delle decorazioni interne. La facciata in mattoni arrotondati si articola su due ordini sovrapposti, scanditi da lesene che sorreggono una trabeazione, sormontata da un frontone triangolare. Il rosso del laterizio contrasta elegantemente con il bianco della pietra, utilizzata per capitelli, portale, mostra della finestra e urne fiammeggianti. L’interno presenta un’unica navata coperta da una volta a botte, con quattro cappelle laterali. Le pareti, ornate da stucchi, ospitano quattro coretti con parapetti lignei dipinti a finto marmo e decorati con rilievi. L’altare maggiore, in legno intagliato, conserva un quadro del 1703 di Piersimone Fanelli raffigurante la Vergine col Bambino e i Santi Francesco Saverio e Maria Maddalena, con le anime purganti in basso. Tra le opere pittoriche più significative vi è la pala del secondo altare, firmata dall’anconetano Domenico Simonetti (1740), raffigurante l’Addolorata con il corpo di Gesù e San Carlo Borromeo. Curiosità All’interno della chiesa è conservata una statua della Madonna Addolorata, oggetto per secoli di profonda venerazione da parte della comunità moglianese. La statua, scolpita nel XVIII secolo dal moglianese Gian Filippo Carnili, raffigura la Vergine con il cuore trafitto da sette spade, simbolo del dolore, il volto costernato, una veste blu scuro e un velo nero ricamato in segno di lutto. Nel XIX secolo la devozione verso la statua crebbe notevolmente, soprattutto in occasione di pestilenze e carestie: numerose furono le suppliche, le donazioni e le processioni. Alla Vergine furono attribuiti diversi prodigi e miracoli, accuratamente documentati nei resoconti storici dell’epoca. Per questo motivo la statua fu solennemente incoronata, un onore riservato a pochissime immagini sacre. Ancora oggi viene portata in processione durante la celebrazione dell’Addolorata, momento molto sentito dalla popolazione locale.