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Mostra d’arte contemporanea di Carlo Gasperoni

Mostra d’arte contemporanea di Carlo Gasperoni

Pioraco

Inaugurazione sabato 9 Agosto dalle ore 18 alle ore 21.00

Molecole Mondo Spazio è la personale di Carlo Gasperoni organizzata dal 9 al 19 agosto al Polo Museale di Pioraco con la curatela di Camilla Boemio. Gasperoni focalizza la sua ricerca compositiva e concettuale in una sintesi tra la cultura scientifica e artistica. La sua arte attinge dunque in egual modo dalla natura reale e dalla scienza. Ispirata a corpi celesti e ai fenomeni naturali e biologici, ha il compito di trascinare chi ne fruisce in un turbinio di emozioni cromatiche. Melecole Mondo Spazio segna un punto cruciale della sua pratica artistica, creando nuovamente, solide visioni che sorgono tra oggetti seducenti, che esprimono la propria personalità e il proprio stato d'animo in forte relazione con la natura. Emergono le qualità compositive e cromatiche, come in un caleidoscopico fuoriescono composizioni nelle quali riecheggiano sfere sociali, ottiche e estetiche. Questa mostra costruisce un dialogo serrato tra la tradizione del luogo e il potere dell’arte contemporanea, in relazione con la storia dell’arte, sviluppando un viaggio estetico unico nel quale esplorare ed esprimere l’essenza della sua ricerca. La mostra presenta delle tele di grande formato e opere retro illuminate; molte inedite e presentate per la prima volta. Gasperoni crede fermamente nella capacità dell’arte di riflettere ed esprimere aspetti della vita che altrimenti rimarrebbero invisibili, inesplorati e inespressi. Secondo Boemio: “L’artista ha forgiato un vocabolario estetico formale, nel quale convergono il digitale con la pittura. Negli ultimi anni, ha prodotto un corpo di opere in cui le sottili evoluzioni di colore, le fantasie astratte, i materiali utilizzati suscitano uno sguardo meditativo verso esperienze percettive coinvolgenti. I recenti lavori realizzati in tessuto, evocano un'ampia gamma di risonanze per scenari nei quali il paesaggio trasognato si confonde con forme geologiche, molecolari e organiche, così come le forze di luce che li illuminano. Il risultato è un ambiente simile a un cosmo in espansione, ad una foresta psichedelica in cui oggetti potenti attraggono, respingono e alla fine assorbono tutti gli esseri viventi nel loro campo vivificante. I ricordi dell'infanzia in Brasile alimentano meditazioni sull'iconografia popolare, in rapporto con la natura equatoriale e forniscono in modo dirompente le basi per ogni composizione. L’artista sperimenta modi sempre più elaborati per rendere le superfici quasi scultoree, incluso l’utilizzo della retro luce, aprendo un confine labile nell’indagine del paesaggio immaginato, trasognato e trasfigurato collocato in una natura liquida, fluida e mutevole”. Le foto sono a cura di Alice Men

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