La poesia abbraccia le colline maceratesi
La primavera risveglia la natura e accende la poesia. Il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall’UNESCO per promuovere le arti letterarie in tutto il mondo.
Nella provincia di Macerata la poesia è un tratto identitario. Dai Monti Sibillini alle colline dell’entroterra maceratese, fino al Mare Adriatico, ogni scorcio custodisce un verso, un’immagine, una suggestione. È un territorio che invita a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza. Lo stesso che da secoli nutre la parola dei poeti e l’immaginario degli artisti.
Tra le voci più alte spicca Giacomo Leopardi capace di trasformare il paesaggio marchigiano in uno specchio profondo dell’esistenza. Accanto a lui, la provincia si esprime in una trama di autori che costantemente hanno raccontato questi luoghi.
Nel Novecento e oltre, il legame resta saldo e il territorio dona nomi importanti alla poesia italiana.
A Camerino nasce Ugo Betti, drammaturgo e poeta, la cui penna esplora i sentimenti e trasforma i luoghi dell’infanzia in strumenti per riflettere sull’esistenza. Remo Pagnanelli, a Macerata, e Libero Bigiaretti, a Matelica, si affermano come due tra le voci più intense e significative della poesia del Novecento. Civitanova Marche accoglie Antonio Santori, considerato uno dei poeti più talentuosi della sua generazione. A Camporotondo di Fiastrone, Tullio Colsalvatico evoca, con i suoi versi, il legame profondo tra spiritualità e natura.
Sogna ancora il villaggio sui gomiti
del fiume; dalla luce
sospinte, le colline ascendono
al loro verde; il fumo dei camini
orma il silenzio della valle; il vento
scioglie i boschi; sull’arco dell’aurora
cantano gli uccelli
solo per l’innocenza del creato. (Tullio Colsalvatico)
Anche la poesia dialettale conserva un ruolo centrale. A Petriolo ricordiamo Giovanni Ginobili, etnologo, musicologo e poeta, uno dei più attivi folkloristi italiani, impegnato nella raccolta delle tradizioni popolari locali.
A Monte Cavallo emerge Vivaldo Grasselli, poeta-pastore che racconta la vita dei monti e dei campi con ironia e profondità, restituendo uno spaccato sincero di un mondo in trasformazione.
Oggi la poesia continua a vivere nelle voci contemporanee e attraverso gli eventi dedicati: Macerata celebra Remo Paganelli con un convegno; ad Appignano i versi si fondono con un evento per la festa del papà; Petriolo omaggia il poeta Mario Affede con una commedia dialettale.
La Giornata Mondiale della Poesia diventa così un’occasione per leggere il territorio attraverso i versi di chi lo ha interpretato e continua a farlo. Un patrimonio poetico diffuso, che attraversa borghi, colline e comunità, donando alla provincia di Macerata una voce viva, calda e riconoscibile.
