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Suoni jazz tra borghi e colline
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Suoni jazz tra borghi e colline

Il 30 aprile il mondo celebra l’International Jazz Day, la giornata istituita dall’UNESCO nel 2011 su iniziativa di Herbie Hancock per promuovere il jazz come linguaggio universale di dialogo, incontro e scambio tra culture. Una ricorrenza che nelle colline maceratesi trova un significato speciale, perché qui il jazz è una presenza radicata che attraversa città d’arte, borghi storici e paesaggi collinari.

Tra festival, rassegne, scuole di musica e associazioni culturali, la musica jazz continua anno dopo anno a diffondersi grazie a una rete viva capace di unire tradizione, ricerca e nuove generazioni.

Il cuore jazz dell’entroterra

Tra i centri più dinamici spicca Camerino, dove il jazz è presenza costante.  Il nome che rende Camerino un punto di riferimento nazionale è quello di Massimo Urbani (1957–1993), tra i sassofonisti più brillanti d’Italia, a cui la città dedica un concorso internazionale. Il Premio Massimo Urbani, è uno dei più importanti concorsi italiani dedicati ai giovani talenti del jazz. Un osservatorio privilegiato sulle nuove generazioni, capace negli anni di intercettare alcuni dei musicisti più interessanti della scena musicale.

Di grande rilievo è la Stagione Concertistica della Gioventù Musicale d’Italia, tra le più longeve del Paese, giunta alla 56ª edizione. L’associazione promotrice, parte della rete internazionale Jeunesses Musicales International presente in circa cinquanta Paesi, promuove da sempre la diffusione della musica tra i giovani, attraversando generi e linguaggi: dalla classica al jazz, dal folk alla musica etnica fino alle espressioni contemporanee.

Camerino ospita inoltre rassegne come Camerino Festival e Tutto Musica, dedicata ai più giovani, confermandosi una città in cui la musica è parte integrante della vita culturale quotidiana.

Un ruolo decisivo è svolto anche dalle associazioni del territorio, come MusiCamDo APS, Adesso Musica e la stessa Fondazione Gioventù Musicale Italia, insieme a luoghi simbolici come l’Accademia della Musica “Franco Corelli”, veri motori della vivacità musicale locale.

Jazz nei borghi

Fuori dai centri maggiori, i piccoli paesi dimostrano quanto il jazz sappia dialogare con luoghi inattesi.

Con la rassegna Borghi in Jazz la musica si diffonde nei centri storici dell’entroterra, trasformando piazze e scorci medievali in palcoscenici a cielo aperto. Negli anni il festival ha coinvolto numerosi comuni della provincia di Macerata, tra cui Caldarola, Cessapalombo, Serrapetrona, Pollenza, Colmurano, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Loro Piceno, Sarnano, Tolentino e Castelraimondo, costruendo una vera mappa del jazz tra colline e borghi.

Serrapetrona ospita inoltre appuntamenti di grande fascino come il Festival d’estate a Palazzo Claudi, dove il valore architettonico del luogo incontra la musica dal vivo.

Gli eventi dell’International Jazz Day 2026

Per celebrare la ricorrenza l’associazione MusiCamDo Jazz propone una rassegna diffusa dal 28 al 30 aprile con tre appuntamenti tra Camerino, Tolentino e Macerata.

Il 28 aprile all’Accademia ABF “Franco Corelli” di Camerino, Lorenzo Scipioni presenta How do you turn this on, progetto tra jazz contemporaneo, pop rock e new wave.

Il 29 aprile all’Istituto Musicale “N. Vaccaj” di Tolentino va in scena La storia del sassofono nel jazz. Da Sidney Bechet a Michael Brecker, con Stefano Conforti e il suo ensemble.

Il 30 aprile gran finale a Macerata, nella Sala Cesanelli / Sferisterio, con Lisa canta Ornella, omaggio a Ornella Vanoni tra jazz, bossa nova e canzone d’autore.

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