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Appignano

Appignano

Appignano è conosciuto a livello nazionale per le sue ceramiche e per la produzione e vendita di mobili. Conta quasi 4.000 abitanti e dista pochi chilometri da Macerata, a mezz’ora d’auto dal mare e altrettanto dai monti. E’ un fascino sottile, quello di Appignano, fatto di cose semplici: la silenziosa pace del Convento di Forano e il verde cangiante dei campi possono rappresentare un momento di riposo necessario nella frenetica vita di tutti i giorni. Un fascino tutto da scoprire…

L´audioguida

La visita

Appignano non rappresenta una classica meta vacanziera, ma se per caso tu turista dovessi percorrere le nostre vie ti troveresti ad osservare affascinato le botteghe dei vasai ed avrebbe l’opportunità di assaggiare i legumi cucinati alla maniera tradizionale che ci hanno fatto conoscere in tutta Italia, ed altre eccellenze enogastronomiche. Passeggiando per Appignano le cose da non perdere sono: Il Palazzo Comunale in Piazza Umberto I è una delle più antiche costruzioni di Appignano, risalente al cinquecento, oltre gli uffici pubblici ospita la Collezione Civica della terracotta e della ceramica popolare di Appignano di cui fanno parte circa 160 manufatti in ceramica e 17 pannelli fotografici. Si possono visitare anche la Villa Tuscolano, uno dei luoghi più affascinanti di Appignano costruita in stile neoclassico e la Chiesa dell’Addolorata, costruita nel 1841. La Chiesa di San Giovanni Battista risalente al 1443 e il Convento di Forano dove la tradizione vuole sia passato San Francesco entrando da un´antica porta di quercia inserita nella facciata della chiesa. A memoria di questo si incise sull´architrave soprastante: Haec est illa prisca janua dum hic adfuit S. Franciscus. Sullo stesso tratto di parete dell´antica facciata sono conservate parti in affresco di un´Annunciazione, risalente alla prima metà del Quattrocento. Nel mese di Ottobre, nella terza settimana, si svolge ad Appignano “Leguminaria” la rassegna dell’autunno marchigiano, che “scoperchia” le produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Buone tradizioni, sapori d’altri tempi: ceci, fagioli, lenticchie, impreziositi dagli oli monovarietali delle Marche, dal Rosso Piceno e serviti nelle ciotole di terracotta, realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi, che i commensali portano a casa con sé a fine pasto, sono i protagonisti della manifestazione.

Da non perdere

Botteghe dei vasai

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di Appignano.

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