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Castelsantangelo sul Nera

Castelsantangelo sul Nera

A 780 metri slm, presenta un aspetto estremamente suggestivo, grazie alla sua struttura ancora in grande parte medievale. Nel medioevo le popolazioni che abitavano nell’area si unirono per difendersi dagli assalti e fondarono Castrum Sancti Angeli ponendo il nuovo abitato sotto la protezione dell’Arcangelo Michele. Si sa per certo che nel medioevo dipendeva dal castello di Norcia fino al 1255 quando, insieme alla stessa Norcia, venne inglobato tra le “Guaite” di Visso. Solo nel 1522 Castelsantangelo si liberò definitivamente del “protettorato” di Norcia, quando quest’ultima venne battuta dai vissani e dagli stessi soldati di Castelsantangelo, nella battaglia del Pian Perduto. Le origini medioevali di Castelsantangelo sul Nera sono visibili ancora oggi nell’impianto urbanistico del paese, con una torre quadrata, mura di cinta e porte di accesso. Anche l’ambiente naturale circostante è veramente notevole, con tutte le sue aree verdi; qui si trovano le sorgenti del fiume Nera. Il paese è formato da un nucleo principale e da sei frazioni sparse: Gualdo, Macchie, Nocelleto, Nocria, Rapegna e Vallinfante. Solo nel 1912 ha ottenuto l’autonomia amministrativa da Visso.

L´audioguida

La visita

l nucleo storico è circondato dalla cinta muraria con le sue cinque porte di accesso che conservano ancora le decorazioni originarie e la torre che domina tutto il paese. La Chiesa di San Sebastiano, costruita nel 1528, presenta affreschi del ‘700. La Chiesa di Santo Stefano, parrocchiale, risale al ‘300 ed è considerata contemporanea alla fondazione del paese. Ha una solenne torre campanaria e, all’interno, un fonte battesimale in pietra del XIV secolo. La Chiesa di San Martino, romanica, custodisce affreschi quattro-cinquecenteschi di Scuola Umbra. Dopo aver oltrepassato il doppio arco delle porta Nocrina potrai salire fino al monastero di San Liberatore, dell’anno 1000. Qui hanno abitato le monache benedettine e dal 1958 vivono le monache dell’Ordine di Nostro Signore della Provvidenza. La Cappella è ricca di affreschi: sull’abside Cristo con San Benedetto e la Madonna e una Annunciazione attribuita a Paolo da Visso e alla sua scuola (1474-1476) e un notevole tabernacolo in legno decorato, del ‘600. Anche le frazioni hanno chiese molto importanti legate ai culti locali. Tra tutte spicca la Chiesa di Santa Maria Castellare, nella frazione Nocelleto, del 1362, che nel corso dei secoli fu arricchita con prestigiose opere d´arte, fra cui il meraviglioso polittico ricco di ori e di stoffe arabescate, probabilmente una delle migliori opere di Paolo da Visso (attualmente conservato nel Museo – Pinacoteca di Visso). Il Centro visite della Casa del Parco presenta i diorami di diversi ambienti naturali rappresentativi degli ecosistemi più tipici del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’Ecocentro faunistico è costituito da una vasta area recintata (circa 29 ha) localizzata sul versante sud di Monte Cornaccione che comprende a sua volta diversi settori recintati e attrezzati atti ad ospitare in stato di semi-libertà diverse specie di animali, in condizioni molto simili a quelle naturali. La finalità di tale centro è quella di consentire attività di ricerca scientifica e attività didattiche, di educazione ambientale e di sensibilizzazione.

Da non perdere

l paese si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed è quindi un importante punto di partenza per escursioni, passeggiate a piedi e in mountain-bike e anche a cavallo. Tutto il territorio comunale risulta essere di grande bellezza, ma particolarmente suggestivi sono l’altopiano di Pian Perduto, a 1345 metri; Forca di Gualdo a 1469 metri e Fonte del Lupo a 1775 metri.

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di Castelsantangelo sul Nera.

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