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Cingoli

Cingoli

Immersa in una delle zone floristicamente più belle e ricche del paesaggio marchigiano, Cingoli sorge in posizione panoramica a 630 metri s.l.m. sul lato orientale del gruppo montuoso che si staglia sull’alta valle del Musone. La posizione di Cingoli con le sue superbe vedute panoramiche ha con il tempo permesso alla città di guadagnarsi l’appellativo di “Balcone delle Marche”. Una “Posizione incantevole” dalla quale si ha accesso a “Panorami sconfinati”, per parafrasare ciò che il pittore Donatello Stefanucci aggiunse a commento di una sua celebre veduta di Cingoli (conservata nella Pinacoteca comunale). L’abitato, la cui salubrità climatica è proverbiale, si inserisce armonicamente in un paesaggio dove l’opera dell’uomo e quella della natura si sono perfettamente integrate valorizzandosi a vicenda. Cingoli si caratterizza per la nobiltà, la complessa profondità e la gloria di un passato che ancor oggi è percepibile nelle ombre lunghe che alla sera gli antichi eleganti palazzi proiettano sulle piazze e sulle vie.

L´audioguida

La visita

In Piazza Vittorio Emanuele II si trova il Palazzo Comunale che, edificato nel XII secolo, presenta oggi forme rinascimentali; la Torre dell’Orologio è del 1482. Di fronte si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, del XVII secolo, la cui facciata, iniziata nel 1830, presenta il rivestimento incompiuto. Percorrendo Via Del Podestà, una delle più caratteristiche vie del paese, si giunge alla Chiesa di San Filippo Neri che ha un bel portale romanico mentre l’interno è un esempio molto interessante di barocco marchigiano. Da via Garibaldi si raggiunge la Chiesa di San Francesco, di origine trecentesca, e un punto panoramico eccezionale sulla campagna circostante. Appena fuori dalle mura si trova il Santuario di Santa Sperandia, seconda patrona della città. Infine si arriva alla Collegiata di Sant’Esuperanzio fondata nel XII secolo e dedicata al patrono della città. La chiesa, di forme romanico gotiche, presenta una semplice facciata in pietra rosa e grigia, con un rosone in travertino e un bel portale del 1295. L’interno, a navata unica, ha il presbiterio rialzato e alle pareti numerosi frammenti di affreschi dei secoli XV e XVI. La Chiesa di San Domenico, del XIII secolo e trasformata alla fine del XVIII secolo, è oggi sede museale: qui sono esposte importanti opere d’arte tra cui la più famosa è la Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto, firmata e datata 1539. Nel medesimo edificio della Biblioteca, è allestita la Pinacoteca Comunale intitolata al pittore locale Donatello Stefanucci (1896-1987), di cui sono esposte numerose opere. Il Museo Archeologico Statale è allestito nel Palazzo Comunale e mostra una ricca collezione di importanti reperti di vario genere dall’epoca preistorica a quella romana. Palazzo Castiglioni espone gli arredi originali e vari oggetti personali di Papa Pio VIII, nato a Cingoli nel 1761. Il Museo del Sidecar espone sidecar che vanno dalla fine del 1800 fino ad oggi, per svariati usi e appartenuti a personaggi famosi. A pochi chilometri dal centro abitato si trova il Lago di Castriccioni, il più grande bacino artificiale delle Marche, dove si possono praticare diversi sport acquatici.

Da non perdere

La Madonna del Rosario fu commissionata a Lorenzo Lotto nella primavera del 1537 dai domenicani di Cingoli per l’altare maggiore della loro chiesa e fu portata a termine dal celebre pittore veneziano nel 1539, come si legge sul basamento lapideo su cui poggia il trono della Madonna. Accanto alla data l’artista pose anche la sua firma, nella forma latina: «L[aurentius] Lotus». In Provincia di Macerata si possono ammirare altre opere di Lorenzo Lotto a Recanati, Monte San Giusto e Mogliano. Per la sua posizione elevata, Cingoli offre un ampio e bellissimo panorama sul territorio circostante ed è chiamata il Balcone delle Marche.

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di Cingoli.

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