Arte e Cultura

La Crocefissione, 1529/’34

La Crocefissione, 1529/’34

L’artista articola la grande partitura del dipinto su 3 piani distinti correlati tra loro e scanditi da una luce filtrante da sinistra che unifica la scena e rivela l’agitarsi e il gesticolare delle figure sotto le 3 croci alzate contro un cielo cupo e terribile.

Una forte tensione drammatica si propaga dall’alto, luogo della tragedia assoluta, e scende su una folla colpevole, ma ignara dell’ora presente.

Figura emblematica nell’articolazione dei vari moneti è quella della Maddalena che allarga le braccia in un gesto che crea una linea di congiunzione tra il primo piano e lo sfondo.

Su invito dell’angelo, il committente genuflesso e con le braccia incrociate, fissa lo sguardo sul gruppo delle pie donne, mentre tutto intorno la massa assiepata degli uomini e dei cavalli segue una precisa regia figurativa in cui ogni gesto, ogni sguardo, ogni dolore rimanda ad un altro rilanciando e moltiplicando il pathos in un crescendo che trova il suo acme in quel cielo da fine del mondo che grava su tutti gli astanti.

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