Arte e Cultura

Polittico di Monte San Martino

Polittico di Monte San Martino

Il polittico, tradizionalmente attribuito alla tarda collaborazione tra i fratelli Carlo e Vittore Crivelli, proviene dalla soppressa chiesa di S. Michele Arcangelo. L’opera celebra la Madonna in trono mentre adora il figlio dormiente, placidamente adagiato sulle sue ginocchia.

L’esecuzione della tavola, abitualmente attribuita a Vittore, denuncia la forte influenza dell’attività di Carlo sul fratello ravvisabile nel fasto ornamentale dei decori sebbene la figura, replicata nella fattezza e nell’atteggiamento, manca del risalto plastico e dell’energia dei modelli.

L’utilizzo dell’antico come ornamento erudito torna nell’architettura del trono e nell’inserimento di elementi floreali e vegetali con valore simbolico.

Il luccichio del fondo dorato è interrotto dal prato fiorito e dalla siepe che introducono i primi elementi naturalistici di matrice rinascimentale.  Il polittico di Monte San Martino, per molti anni ignorato dalla critica, resta un documento di estrema importanza per avviare una riflessione non solo sulla collaborazione tra i due fratelli, ancora non riscontrata altrove, ma anche sul rapporto di Carlo con i suoi collaboratori.

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