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Recanati

Recanati

La cittadina è famosa per aver dato i natali al poeta Giacomo Leopardi. Non esistono testimonianze certe sulle origini di Recanati anche se sono state rinvenute alcune necropoli picene appena fuori dal centro storico a testimonianza della sua origine preromana. L’attuale città si è costituita alla fine del XII secolo quando i signori di Monte Volpino, Monte San Vito e Monte Morello vollero unirsi, conservando però i loro nomi e alcune caratteristiche costruttive antiche. Il bel centro storico è di forma allungata, adagiato appunto sul crinale che unisce i tre colli, e conserva ancora le mura medievali quasi intatte. Agli inizi della lotta per le investiture, Recanati appoggiò Federico II e nel 1229 ne ebbe in cambio la licenza di costruire un porto tra le foci dell’Aspio e del Potenza e l’esenzione dai dazi (l’attuale Porto Recanati). La Bolla Aurea dell’Imperatore è conservata nel Museo Villa Colloredo Mels ed è una delle testimonianze più interessanti della presenza in Italia degli Svevi.

L´audioguida

La visita

Sulla Piazzetta del Sabato del Villaggio si affaccia Palazzo Leopardi, dove il poeta nacque nel 1798 e dove ancora vivono i suoi discendenti. Potrai visitare la Biblioteca dove il poeta compì gli studi e dove sono conservati importanti suoi ricordi. Accanto all’edificio trovi la Chiesa di Santa Maria di Montemorello, dove il poeta fu battezzato, e di fronte la casa di “Silvia”. Lungo la via che conduce alla piazza principale incontrerai la casa di Adelaide Antici, madre di Giacomo, del ‘500; la Chiesa di San Vito dove Leopardi leggeva le sue orazioni religiose, con la facciata del Vanvitelli; la Chiesa di Sant’Agostino, della fine del ‘200, dal cui chiostro si ammira la Torre del passero solitario che è il campanile della chiesa; il Teatro Persiani del 1840 che ospita oggi il Museo Beniaminio Gigli, famoso tenore nato a Recanati, con oggetti, documenti personali e abiti di scena; La Piazza Giacomo Leopardi, ideata alla fine del XIX secolo in occasione del primo centenario della nascita di Leopardi, ospita la Torre del Borgo (36 metri) del XIV secolo, il Palazzo Comunale (fine XIX secolo) e la la Chiesa di San Domenico, originariamente romanica, che presenta un bel portale quattrocentesco simile a quello di Sant’Agostino. Poco dopo la piazza, nella Chiesa di Sant’Anna, del ‘400 ma ricostruita nel ‘700, vi è una fedele riproduzione della Santa Casa di Loreto e un’antichissima immagine della Madonna. La Cattedrale di San Flaviano, del ‘500, ha la sua facciata inglobata nell’attiguo Episcopio, costruito agli inizi del ‘600, oggi sede del Museo Diocesano di Arte Sacra, ricco di dipinti (sec. XIV – XVI), sculture, reperti archeologici, preziosi reliquari et altri oggetti preziosi. Il Museo di Villa Colloredo Mels ha varie sezioni, dall’archeologia all’arte moderna. Molto importante è la sezione che espone l’Annunciazione, il Polittico di San Domenico, la Trasfigurazione e il San Giacomo Maggiore di Lorenzo Lotto (1480-1556). Il Museo dell’emigrazione marchigiana illustra, con tecnologie innovative, il viaggio nella memoria dell’emigrazione marchigiana. Il Museo della Chitarra, allestito nel Palazzo Comunale, è nato nel 2004 grazie ad una collaborazione del Comune con la Eko, famosa azienda locale produttrice di strumenti musicali.

Da non perdere

Molto suggestiva è la passeggiata che permette di percorrere il Colle dell’Infinito, da cui si gode un panorama unico verso la campagna tra Recanati e Macerata e verso i Monti Azzurri, e tutti gli altri luoghi leopardiani della città. Le opere di Lorenzo Lotto esposte nel Museo di Villa Colloredo Mels sono una imporatnte testimonianza del periodo marchigiano del pittore che morì a Loreto nel 1556.

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di Recanati.

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