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San Severino Marche

San Severino Marche

Centro di grande interesse storico artistico, è probabilmente sorto in seguito alla distruzione dell’antica città romana di Septempeda di cui rimangono resti in località Pieve. L’area del Castello al Monte, con il Duomo Vecchio, la Torre degli Smeducci, simbolo della Signoria che dominò San Severino Marche fino al 1426, e l’antico Episcopio, è una delle zone più suggestive della città, da cui si può ammirare un notevolissimo panorama. Risulta abitata fin dal 944, mentre dal XIV secolo gli abitanti si spinsero a valle per esigenze sociali ed economiche, legate anche alla lavorazione della carta e del panno, costruendo il nuovo borgo tardo-medievale che si sviluppò intorno all’ampia ed armoniosa Platea Mercati, oggi Piazza del Popolo.

La visita

Sulla suggestiva Piazza del Popolo si affacciano il Palazzo Comunale, che ospita la Galleria d’Arte Moderna con la collezione di Filippo Bigioli, il Teatro Feronia e la Torre dell’orologio, questi ultimi edificati su progetto di Ireneo Aleandri, architetto di San Severino Marche. Lasciata la piazza incontri la Chiesa di Sant’ Agostino edificata nel XIII sec., ampliata nel 1827 quando divenne cattedrale. Interessante la facciata con il portale cuspidato in laterizio e tracce di affreschi di Lorenzo d’Alessandro; sul fianco destro, il campanile romanico gotico. L’abbazia di San Lorenzo in Doliolo fu costruita intorno al VI sec. sulle rovine del tempio della dea Feronia, mentre l’attuale costruzione risale al sec. XI. Nella cripta sono custoditi affreschi dei fratelli Salimbeni. Dal Castello si può ammirare un bellissimo panorama della città e dei monti circostanti. Domina l’altura la Torre comunale, detta degli Smeducci (XIII sec.), leggermente inclinata. Accanto si trova il Duomo Vecchio, che presenta una bella facciata in laterizio del XIV sec.; l’interno, rimaneggiato tra il ‘700 e il ‘900, conserva un coro intarsiato ed intagliato da Domenico Indivini e un organo monumentale. Scendendo dal Monte Nero trovi il Santuario della Madonna dei Lumi (XVI sec.) edificato dai Filippini. Appena fuori città sorge il cinquecentesco Santuario di Santa Maria del Glorioso. Nella Pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”, allestita a Palazzo Manuzzini (XV sec.), sono esposte opere che testimoniano la ricchezza artistica della scuola pittorica locale, guidata dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, attivi fino agli inizi del ‘400, esponenti del gotico internazionale. Si possono ammirare inoltre opere del Pinturicchio, di Niccolò Alunno, di Allegretto Nuzi, di Paolo Veneziano, di Lorenzo d’Alessandro, di Bernardino di Mariotto e di Vittore Crivelli. Nell’antico Episcopio è stato allestito il Museo Archeologico “G. Moretti” in cui sono esposti reperti recuperati dalle necropoli picene del territorio e dagli scavi della città romana di Septempeda. Il Museo del Territorio “O. Poleti”, con la casa colonica e il giardino botanico, offre importanti testimonianze della civiltà contadina, artigianale e proto-industriale.

Da non perdere

Piazza del Popolo, con la sua forma ellittica interamente porticata, si colloca tra le piazze più suggestive delle Marche con le monumentali chiese e gli eleganti palazzi gentilizi edificati dagli inizi del ‘400 alla fine dell’800. Le opere dei fratelli Salimbeni, visibili nella Pinacoteca Tacchi Venturi e in alcune chiese cittadine, sono la testimonianza del grande fervore artistico che interessò la città tra ‘300 e ‘400.

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di San Severino Marche.

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