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Serrapetrona

Serrapetrona

Se l’attento turista volesse trovare un luogo che insieme coniughi bellezze paesaggistiche a vestigia storiche e artistiche, una tradizionale ospitalità, una gradevole cucina ed un ambiente immerso nel verde e nel silenzio, non puònon salire a Serrapetrona. Un gradevole paesino, nell’entroterra maceratese a circa 500 mt. sul l.m. e con circa 1000 abitanti, il cui nome sta a significare castello del feudatario Petrone posto a serrare, cioè sorto a chiusura e difesa di una valle. Tutti comunque, entrando nel paese, si accorgono che il mondo frenetico e rumoroso nel quale si vive, èrimasto alle loro spalle e quindi scivolano inevitabilmente nel passato. Èuna sensazione gradevolissima, quasi fisica, che si accentua nell’istante in cui ci si rende conto del silenzio che ci circonda, un silenzio da molti dimenticato.

L´audioguida

La visita

Il ventaglio di antiche case si apre a partire in alto dal vecchio castello, dove un tempo era la Pieve di S. Clemente, santo protettore del luogo, e si dilata verso i torrioni serrati dalle porte castellane della prima cinta muraria. Consunti gradoni di pietra invasi dalla vegetazione conducono alle mura esterne, snodandosi tra resti di torri, archi e contrafforti. All’interno delle piccole chiese, presenti su tutto il suo territorio, e dei vari locali di proprietà del comune non si può non rimanere felicemente sorpresi nell’ammirare, tra i vari reperti artistici, i preziosi dipinti su tela, le statue, le croci lignee e d’argento dell’età gotica, gli affreschi di varie epoche fra i quali alcuni anche di scuola giottesco-riminese, le pale d’altare e il pregevolissimo “polittico” di Lorenzo D’Alessandro e la “Crocifissione” di scuola camerinese, di Giovanni Angelo di Antonio, rispettivamente nella Chiesa di S. Francesco e nella Pieve di S. Lorenzo; le antiche pergamene a partire dal 1100, le bolle e lo “statuto” dell’età feudale (1473); l’antichissima “fonte delle Conce” che seguita a versare apprezzate acque oligo-minerali; il “museo dell’uomo” con attrezzi e materiali utilizzati dall’antica tradizione contadina ospitato in alcuni locali della restaurata “torre di guardia” di età longobarda. Un’atmosfera di altri tempi che ci permette di ammirare le bellezze naturali ed artistiche senza tralasciare i piaceri genuini della tavola, sorseggiando un buon bicchiere dell’ormai famosissima “Vernaccia di Serrapetrona D.O.C.G.”; un vino spumante, unico per qualità, caratteristiche e tradizione apprezzato nell’intero territorio nazionale e non solo.

Da non perdere

Mostra “La conquista del cielo”.

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di Serrapetrona.

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