I nostri Comuni

Urbisaglia

Urbisaglia

A 310 m. s.l.m., in posizione dominante sulla valle del Fiastra, nacque come comune in epoca medievale, sui resti dell’antica città romana di Urbs Salvia. Comune di 2800 abitanti circa, oggi ha la sua economia basata sull’industria dell’abbigliamento, sull’artigianato e sull’agricoltura. La sua importanza è legata alla presenza sul territorio dei resti dell’antica città romana di Urbs Salvia. Urbisaglia, grazie ai servizi che offre e alle strutture ricettive di buon livello, è da diversi anni Bandiera Arancione ed è stata inoltre insignita del Premio Nazionale “La Città per il Verde” per l’incremento e il miglioramento del verde pubblico nel suo territorio.

L´audioguida

La visita

L’abitato, che conserva ancora parte delle mura medievali e due porte ogivali, è dominato dalla possente Rocca costruita tra il XIV e XV secolo, quadrilatera con torrioni angolari e il mastio merlato. Accanto è la Collegiata di San Lorenzo, della fine del XVIII secolo, che conserva un trittico del 1507 attribuito a Stefano Folchetti. Lungo la via principale del paese si trova la Chiesa dell’Addolorata, con il suo portale in pietra bianca ed all’interno affreschi dell’inizio del ‘500. Nella frazione la Maestà la chiesetta della Maestà, costruita a fianco di un “massaccio”romano agli inizi del ‘400, presenta all’interno, ad una navata con soffitto a capriate, interessanti affreschi votivi del ‘400 e ‘500.
Il Parco Archeologico di Urbs Salvia
Urbs Salvia fu una importante città del Piceno che divenne colonia e poi municipio e visse il suo miglior periodo nel I secolo d.C.; fu distrutta da Alarico nel 410. Deriva il suo nome probabilmente dall’antico culto alla dea Salus o dalla Gens Salvia. Si possono visitare le cisterne dell’acquedotto che rifornivano d’acqua la città sottostante e il Teatro, addossato al pendio della collina dove si sviluppa l’odierna Urbisaglia, il più grande delle Marche. Ai piedi della collina si estende l’Area sacra, costituita da un Tempio, dedicato probabilmente alla dea Salus Augusta, con criptoportico decorato con affreschi raffiguranti immagini legate alla propaganda augustea. Notevole è l’Anfiteatro (78-80 d.C.), costruito all’esterno della cinta muraria romana per questioni di spazio e di sicurezza, dove si svolgevano i giochi gladiatori. Il Museo Archeologico Statale espone un’ampia gamma di reperti romani provenienti dagli scavi di Urbs Salvia come statue, sculture, iscrizioni, anfore, monete. Di grande valore sono un omphalos e un cratere di stile neoattico, finemente decorato. Il Sacrario dei Caduti di tutte le guerre ospita il Museo delle Armi e delle Uniformi Militari con cimeli e uniformi che vanno dall’epoca dello Stato Pontificio fino alla 1a Guerra Mondiale.

Da non perdere

Il Parco Archeologico di Urbs Salvia è il più importante e spettacolare delle Marche per il valore storico dei monumenti e per il loro stato di conservazione. Molto materiale di epoca romana fu successivamente utilizzato per la costruzione della vicina Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, fondata nel 1142 da una comunità di monaci cistercensi. Si tratta di un notevole esempio di architettura cistercense che conserva intatta la chiesa e il chiostro con alcuni locali dei monaci tra cui il refettorio, la sala del capitolo, la sala delle oliere le grotte e le cantine. Sul lato sud del chiostro si trova il Palazzo Giustiniani Bandini, del XIX secolo. Il tutto è inserito nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, area protetta della Regione Marche, che offre percorsi pedonali, ciclistici e a cavallo, servizi di visite guidate per adulti e scolaresche, aree picnic, bar, ristoranti e strutture ricettive.

Per approfondimenti vai alla sezione turismo del sito del comune di Urbisaglia.

Bandiera Arancione

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