Magnifiche metamorfosi. Dal manoscritto al kromolibro

Un evento collaterale e complementare alla mostra Boero, allestita presso i musei civici di Palazzo Buonaccorsi.
La mostra Magnifiche Metamorfosi si propone come un itinerario multidisciplinare che esplora il tema della trasformazione attraverso alcuni dei più preziosi e importanti testi antichi conservati nella Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti di Macerata. Al centro del percorso vi è l’idea del mutamento come chiave per interpretare la relazione tra uomo e materia, tra immaginario, mito e conoscenza. Con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra istituzioni culturali del territorio e rafforzare la rete bibliotecaria locale, la mostra includerà anche l’esposizione di due documenti conservati presso la Biblioteca Romolo Spezioli di Fermo: il manoscritto n. 99, contenente ricette per la realizzazione di colori, e il volume Physica S. Hildegardis, del 1533, un trattato di scienze naturali scritto da Ildegarda di Bingen (1098-1179), monaca benedettina, mistica e studiosa medievale. L’obiettivo della mostra è valorizzare il patrimonio bibliografico locale, stimolare una riflessione culturale e promuovere un approccio integrato tra discipline umanistiche e scientifiche, spaziando dalla letteratura classica alla botanica, dalla zoologia all’alchimia. Il percorso espositivo si sviluppa in diverse sezioni tematiche che si intrecciano tra loro esplorando le trasformazioni mitiche, il simbolismo e la filosofia della natura, per poi indagare la botanica e la zoologia attraverso mostruosità e prodigi naturali. Verrà dedicato spazio inoltre al tema dell’alchimia come forma di conoscenza spirituale e d’indagine delle trasmutazioni della materia. Infine, l’ultima sezione, sarà dedicata al tema del pigmento e dei processi di creazione di tinte e tinture attraverso le descrizioni presenti in alcuni preziosi volumi. Il percorso culminerà con l’opera Germinazioni di Renata Boero, nodo cruciale dell’esposizione, opera che incarna in chiave contemporanea il dialogo tra memoria, natura e metamorfosi.
La mostra sarà visitabile fino al 1° febbraio 2026. Ingresso con visita guidata dal lunedì al venerdì ore 10, 12, 15.30 e 17.30, il sabato ore 10 e 12. Ingresso libero sabato dalle 15 alle 17.30, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30. L’ingresso è sempre gratuito.