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Giornata Mondiale dei Legumi - tra i borghi maceratesi alla scoperta della biodiversità
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Giornata Mondiale dei Legumi – tra i borghi maceratesi alla scoperta della biodiversità

Il 10 febbraio si celebra la Giornata Mondiale dei Legumi (World Pulses Day), istituita nel 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite su impulso della FAO. Una ricorrenza nata per valorizzare i legumi come alleati preziosi della salute e dell’ambiente. Nutrienti e versatili, contribuiscono a una dieta equilibrata, migliorano la fertilità dei suoli, richiedono poche risorse e custodiscono una straordinaria ricchezza di biodiversità agricola.

In provincia di Macerata, questo messaggio risuona con particolare forza. Qui i legumi fanno parte, da secoli, dell’alimentazione quotidiana e delle pratiche rurali.

Le valli, le colline e i monti maceratesi custodiscono una costellazione di biodiversità, con numerosi riconoscimenti dedicati proprio ai legumi. Questi preziosi semi vengono coltivati in piccoli appezzamenti, dove agricoltori custodi preservano saperi e sapori lontani dall’omologazione.

In viaggio tra la biodiversità della provincia di Macerata

Ad Appignano, la De.Co. dedicata ai legumi tutela un patrimonio agricolo articolato: Cece Quercia, Fagiolo Solfì, Fagiolo Occhio di Luna, Lenticchia e Roveja convivono nei campi e nelle cucine del borgo. Ogni anno questa ricchezza prende vita con Leguminaria, manifestazione che trasforma il centro storico in un percorso di assaggi e tradizione.

Salendo verso l’Appennino si scoprono piccoli tesori di biodiversità. Le frazioni di Fiuminata coltivano il Fagiolo di Laverino, ora Presidio Slow Food: seme bianco e buccia sottilissima. Accanto a lui resistono varietà locali come il Fagiolo cannellino coltivato a Pontile, la Lenticchia variegata e il Cece rugoso, espressione di un’agricoltura di montagna essenziale e resiliente.

Nelle aree di Castelraimondo e Visso si coltiva il Fagiolo Monachello, presente anche a Serravalle del Chienti insieme al Fagiolo Cenerino e alla Lenticchia di Colfiorito, legata agli altopiani e ai climi più rigidi.

A San Severino Marche è diffuso il Cece Sultano, mentre a Pieve Torina resistono varietà come il Fagiolo dall’occhio e il Fagiolo Perlina. Sui versanti dei Monti Sibillini, tra Cessapalombo, Valfornace, Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera, continuano a essere seminate la Lenticchia dei Sibillini e la Cicerchia, simboli di un’agricoltura antica e tenace.

La Giornata Mondiale dei Legumi diventa così un invito a esplorare la provincia di Macerata attraverso i suoi campi e i suoi borghi. È un viaggio lento tra sapori autentici, eventi popolari e semi antichi che continuano a parlare al futuro.

 

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