Chiesa di San Celso
La chiesa di San Celso, ricostruita tra il Seicento e il Settecento, conserva le memorie del culto di San Senzio. Il culto arriva ad Arciano di Fiordimonte nel XII-XIII sec. attraverso Spoleto, dove sono custodite le reliquie del santo.
Nel corso dei secoli, la popolazione locale trasformò il nome di San Senzio in quello più familiare di San Celso. Nel 1770 la chiesa ricevette un frammento osseo del santo. La reliquia è poi andata perduta. Durante il XVI secolo la chiesa forma un’unica parrocchia con quella di Alfi. Una tela attribuita al pittore camerte Camillo Bagazzotti (1535 circa-1601) è stata rubata qualche anno fa. L’ambiente interno è diviso in tre spazi separati da pareti: la navata destinata ai fedeli, il presbiterio riservato al celebrante al quale si accede attraverso tre archi e la sacrestia. Nella navata si vedono un’immagine in stucco di Sant’Antonio da Padova, una di Sant’Antonio abate e alcuni riquadri in cornice con episodi della vita della Madonna. Poco distante dall’abitato, in località Satriano, nel basso medioevo, esisteva probabilmente una piccola comunità monastica.