Pala dell’Assunta di Lorenzo Lotto
Lorenzo Lotto, pittore rinascimentale veneziano, ha lasciato una forte impronta nelle Marche con opere come la Pala dell'Assunta di Mogliano. Commissionata nel 1547, l'opera celebra la Madonna e i Santi, arricchendo il patrimonio artistico locale.
Quest'opera straordinaria, intitolata "Madonna con Bambino e i santi Giovanni Battista, Antonio da Padova, Maria Maddalena e Giuseppe", fu commissionata dal sindaco Giacomo Boninfanti per la chiesa di Santa Maria in Piazza. La pala giunse a Mogliano da Venezia in tempo per la festa del patrono del paese, San Giovanni Battista, diventando un simbolo della devozione della comunità. La commissione di Lotto rappresenta un gesto di grande importanza per la cittadinanza moglianese e testimonia il legame tra la tradizione religiosa e il comune, che ha scelto di celebrare la figura del beato Pietro da Mogliano, una delle personalità più venerate della comunità, includendolo tra i santi raffigurati nella tela. L'opera, consegnata alla comunità da Durante Nobili, allievo di Lotto, è incorniciata da una struttura lignea dorata realizzata dallo spagnolo Bartolomeo intaiador de San Cassano. La composizione artistica della Pala dell'Assunta riflette l'abilità di Lotto nel creare una scena sacra che integra armoniosamente i santi con lo spazio architettonico. La Madonna Assunta emerge come figura centrale, irradiando una forte presenza, mentre i santi sono disposti in un dialogo visivo che guida lo sguardo dello spettatore attraverso la scena. La maestria di Lotto nell'uso della luce e del colore conferisce profondità e spiritualità all'opera, rendendola un esempio straordinario dell'arte rinascimentale. La pala è conservata presso la sede espositiva del MASM – Museo Arte Sacra di Mogliano. Curiosità La cornice della Pala dell'Assunta di Lorenzo Lotto, scomparsa misteriosamente dopo la sua realizzazione nel 1547, fu ritrovata nel 1983 nella Chiesa del Santissimo Crocefisso d’Ete. Dopo il restauro, nel 2001 fu ricollocata sull'opera, celebrata da critici come Vittorio Sgarbi.