Palazzo Bongiovanni
Palazzo Bongiovanni fu eretto come episcopio per volere di Giacomo Bongiovanni, vescovo dal 1509 e il 1535. L'edificio di impianto rinascimentale, fu per pochi anni sede dei vescovi di Camerino per poi diventare sede municipale.
A pochi anni dal completamento, il palazzo fu ceduto al Comune da Berardo Bongiovanni, nipote del vescovo, in cambio di un’area adiacente alla cattedrale; l’edificio fu quindi adibito a sede municipale. Il cortile interno, ingresso al Teatro “Filippo Marchetti”, conserva la planimetria rinascimentale, mentre il prospetto presenta un elegante portico a tre arcate. All’interno si distinguono la Sala dei Priori — scrigno di memorie cittadine con frammenti lapidei romani e busti pregevoli — la raffinata Sala degli Stucchi e la Sala Consiliare, che ospita un coro in noce proveniente dalla chiesa domenicana seicentesca di Santa Caterina.