Ponte dell’Oratorio
Un angolo nascosto della città torna finalmente a vivere, nel tratto che si affaccia su corso della Repubblica, al termine di un importante intervento di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Macerata.
Ambienti finora inutilizzati, che diventano ora un primo e suggestivo punto di accesso alla Macerata sotterranea, ancora poco conosciuta ma di grande interesse per comprendere le origini e lo sviluppo urbano della città. Il vicolo fu chiuso in seguito al completamento della facciata nel 1875, il cui disegno è attribuito al Valadier, che unificò il Palazzo Bourbon del Monte, oggi sede della Società Filarmonico Drammatica, e l’ex Palazzo Pellicani, di proprietà della Cassa Edile. Il terminale a ponte del vicolo, aperto sulla “Via Nova” nel 1606, l’attuale corso della Repubblica, venne adattato nel 1889 a sartoria Pietrarelli, attività chiusa da circa venticinque anni. Già nei primi decenni del XVIII secolo, però, questo passaggio era utilizzato come via breve per raggiungere il rinomato Oratorio Filippino, dove si svolgevano le celebri “laudi” musicali.