Porta da Piedi
La Porta Levante, nota anche come "Porta da Piedi", risale probabilmente al XIV secolo. Era il principale ingresso est della città fortificata e si trova accanto alla chiesa di Santa Maria da Piedi.
Non sono stati rinvenuti documenti che certifichino la data di costruzione della Porta da Piedi. Tuttavia, secondo le analisi dell'arco, la sua origine risale probabilmente al XIV secolo, quando, dopo la sconfitta di Gentile da Mogliano ad opera del Cardinale Albornoz, la sua fortezza venne distrutta e i mattoni furono utilizzati per la costruzione delle porte e della cinta muraria. Nel corso dei secoli la porta ha subito diverse modifiche, ma non esistono notizie documentate in merito. Non esistono documenti che ne attestino la data di costruzione, ma l’analisi dell’arco suggerisce un’origine probabilmente XIV secolo, dopo la distruzione della fortezza di Gentile da Mogliano da parte del Cardinale Albornoz, quando i mattoni furono riutilizzati per le porte e la cinta muraria. Nel tempo la Porta da Piedi ha subito varie modifiche, non documentate, che ne hanno alterato l’aspetto originario. Si trattava di un ingresso a torre, probabilmente dotato di beccatelli, caditoie e merli, oggi scomparsi. Rimane il fornice a sesto acuto, tipico dell’architettura gotica tra XII e metà XIV secolo. Modifiche successive includono la volta a arco ribassato del XVIII secolo, realizzata per scaricare il peso del campanile della chiesa di Santa Maria da Piedi, oltre ai restauri susseguitisi nel tempo.. Restano visibili i cardini in ferro delle porte, chiuse al tramonto e, in tempi di pestilenze o gravi pericoli, sorvegliate giorno e notte da cittadini sorteggiati. Sulle pareti si trovavano affreschi della Vergine con i Santi Giovanni Battista e Rocco; all’inizio del Seicento la Comunità vi aggiunse San Cristoforo con il Bambino Gesù, poiché si credeva che chi li osservava fosse immune dalla morte improvvisa. Le pitture sono andate perdute e ne resta memoria solo negli archivi. Documenti attestano anche l’esistenza di un ponte levatoio ancora nei primi anni del Seicento. All’esterno, sull’antico muro, si notano cinque incassi di stemmi rimossi dai francesi durante la dominazione napoleonica in nome dell’uguaglianza. Curiosità Particolare interesse suscitano le incisioni e i simboli esoterici sui conci dell’arco di volta. In seguito ad attenti studi, è stato individuato un simbolo che si ripete più volte all’interno dell'arco: una margherita a sei petali, emblema caratteristico dell'ordine dei Templari. Queste incisioni sembrano confermare la presenza dell’ordine nel territorio moglianese.