Ricettività
Porta Romana

Porta Romana

La porta si trovava all’ingresso della città dal versante sud-ovest, in corrispondenza di viale Leopardi / piazza Garibaldi.

Meglio conosciuta come "I Cancelli", Porta Romana era uno degli accessi storici alla cinta muraria della città, ed aveva una funzione sia difensiva sia di controllo degli ingressi. In origine esisteva una porta medievale che concludeva il sistema delle mura cittadine. Nel 1857, in preparazione della visita di Pio IX, la porta antica venne demolita. Dalla demolizione derivò poi la costruzione – poco dopo – di una cancellata in ghisa che chiudeva la via d’ingresso: da allora il luogo è comunemente chiamato «I Cancelli». Il progetto della nuova struttura (edifici laterali + cancellata) fu attribuito all’ingegnere/architetto Agostino Benedettelli, nel periodo successivo alla demolizione. La cancellata in ghisa era una barriera fisica che segnava simbolicamente l’ingresso alla città. In fase iniziale si scoprì che non era manovrabile a mano e quindi vennero montati binari per lo scorrimento. Della porta originale restano tracce documentate (incassi per la saracinesca, residui strutturali) che testimoniano la presenza di dispositivi difensivi antichi, come la saracinesca. La zona assume quindi una forte valenza simbolica: è “porta” verso il centro storico, segna il limite città/campagna e ha subito trasformazioni che riflettono i mutamenti urbani tra antico e moderno. In Piazza Garibaldi, adiacente ai Cancelli, si trova una statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi. La piazza e il monumento assumono una valenza simbolica forte: da qui partono cerimonie ufficiali in occasione del 30 aprile, anniversario della vittoria di Battaglia di Porta San Pancrazio del 1849, che Garibaldi dedicò ai cittadini maceratesi. Il fatto che sia collocato in questo punto sottolinea il legame fra la città di Macerata e l’impresa garibaldina / Risorgimento: la statua è un punto di memoria storica della cittadinanza.

Comune
Macerata
Indirizzo
Piazza Annessione, Macerata
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