Teatro Nicola Degli Angeli
La sala si presenta a pianta ellittica, con due ordini di quindici palchetti inclusi quelli di proscenio, più un loggione a balconata aperta con balaustra.
L'Ottocento è interessato da una profonda diffusione del melodramma in Italia, soprattutto nelle Marche, sia tra i nobili che tra il popolo. Per questa ragione la società ha sempre più bisogno di spazi più vasti e adatti alla nuova forma teatrale. Nel corso del secolo si susseguono vari cantieri per la realizzazione di nuovi teatri comunali, in alcuni casi si restaurano i teatri preesistenti, anche se spesso ne vengono costruiti di nuovi perché i vecchi risultano inadeguati o sono stati distrutti da incendi. A Montelupone, nella seconda metà del XIX secolo, viene costruito il nuovo Palazzo Comunale che andrà a sostituire il vecchio Palazzo del Podestà, ormai inadatto ad ospitare le funzioni amministrative e di rappresentanza della Municipalità. Così nel 1863 viene realizzato un edificio del tutto nuovo: il piano superiore contiene gli uffici comunali, dietro a questo ambiente si trova uno spazio vuoto di forma rettangolare destinato ad ospitare il teatro. Successivamente il conte Alessandro Tomassini Barbarossa fa intervenire nella costruzione del palazzo l'architetto Ireneo Aleandri. Egli si occupa del portico e del prospetto principale e termina quest'incarico tra il 1865-68. Per di più il conte riesce ad ottenere da Aleandri anche il progetto del teatro, che verrà edificato all'interno del palazzo comunale. Nel frattempo si è costituita la "Società di Condomini o Palchettisti", un'associazione che sostiene economicamente una parte delle spese per la costruzione del teatro.