Ussita
Situata nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Ussita è (un cd comune “sparso” cioè un comune che non ha un centro ben definito) un borgo montano di grande fascino, circondato da panorami mozzafiato, boschi e montagne incontaminate.
Tante frazioni sono comprese in questo territorio alle pendici del Monte Bove, rigoglioso di flora e di fauna, incorniciate da stupendi paesaggi appenninici che rendono la zona incantevole in ogni stagione dell’anno La storia di Ussita è legata a quella di Visso di cui era la più importante delle cinque "guaite" che nel XIII secolo, svincolatesi dall'autorità dei feudatari, entrarono a far parte di questo comune, mantenendo tuttavia l'autonomia amministrativa. Risale al 1380 la costruzione del castello sul colle Fantellino, favorita da Rodolfo da Varano. È stata frazione di Visso fino al 1913, quando è stata eretta in Comune autonomo, ma a causa delle vicende belliche, sorse ufficialmente solo nel 1° gennaio 1920. Prende il nome dall’omonimo torrente che nasce nella Valle di Panico, alle pendici del Monte Bove. Via d'uscita: sarebbe questo il concetto alla base del nome. Il toponimo Ussita, infatti, deriverebbe da exitus, in relazione alla sua posizione di valico, di passaggio dell'Appennino, una porta tra le cime, come: “uscita”, “porta”, “valico”, o forse deriva dalla tribù sannitica degli Ussiti che si rifugiò sugli Appennini, o un’espressione albanese che significa “acqua impetuosa”. Ussita ha dato i natali al suo più illustre figlio, Pietro Gasparri, nato da una famiglia di piccoli possidenti nella piccola frazione di Capovallazza di Ussita, il 5 maggio 1852. E' stato ordinato sacerdote il 31 marzo del 1877 e creato cardinale da papa Pio X il 16 dicembre 1907. Nell'autunno 1914 fu nominato, da Papa Benedetto XV, cardinale segretario di Stato della Santa Sede ed è stato l'artefice della codificazione canonica del 1917 e dei Patti lateranensi sottoscritti con Benito Mussolini l’11 febbraio del 1929, i quali misero fine, non solo al lungo contenzioso tra Santa Sede e stato italiano, scaturito nel 1870 con la Presa di Porta Pia, ma anche alla fine del potere temporale dei Papi. Meta ideale per escursionisti, amanti della natura e della storia, Ussita offre un centro storico ricco di testimonianze medievali e una vivace tradizione culturale e gastronomica. Partendo dai diversi centri che lo compongono si possono raggiungere interessanti cime come quelle del Monte Bove e del Monte Bicco dalle quali ammirare le valli principali e le colline che digradano verso l'Adriatico, visibile nelle giornate più nitide. Siamo nell'area in cui, grazie a un progetto di reintroduzione del Parco, è tornato a vivere il Camoscio appenninico, uno dei mammiferi più rari e protetti d'Europa. Ma Ussita è anche il paese dei pastori poeti con figure storiche come quelle di Giuseppe Rosi che ebbe i natali a Calcara di Ussita. Il rapporto tra la poesia e la montagna è sempre stato strettissimo: “I pastorelli tutti partiranno / con il destino chi lo sa se dove. / I turisti quassù sempre verranno, / ma i pastorelli già saranno altrove, / poiché già nulla dritto tutto fila, / or che siamo alle porte del duemila". Renato Marziali, erede vivente di questa tradizione, è il pastore poeta dei monti Sibillini. La famiglia, la montagna e la poesia sono state le sue occupazioni giornaliere per più di quarant’anni. Da non perdere a Ussita: Centro storico: vicoli acciottolati, piazzette pittoresche e palazzi storici che raccontano la vita del borgo nel medioevo. Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio della frazione di Casali, costruita in sostituzione dell’antico Eremo di Sant’Angelo di Paganico, è la più vecchia ed antica di Ussita. Chiesa di Santa Maria Assunta: custode di arte sacra e storia locale. Resti delle mura medievali e torri: testimoni della storia difensiva del borgo. Parco Nazionale dei Monti Sibillini: escursioni, trekking e passeggiate nella natura incontaminata. Fiume Ussita: percorsi lungo il fiume ideali per passeggiate e relax. Stazione turistica di Frontignano: Località sciistica perfetta per attività e sport invernali, come il free-ride, lo snowboard, lo sci alpino e le ciaspolate tra boschi innevati. In estate il territorio di Frontignano si presta a molte escursioni ed ascensioni naturalistiche sui Monti Sibillini con tante attività come trekking, nordic walking, alpinismo su roccia, mountain bike e bike-park, escursioni in alta quota e attività all’aria aperta. Eventi e sagre locali: feste che celebrano la cultura, i prodotti tipici e le tradizioni della montagna. Itinerari naturalistici e panoramici: punti di osservazione e sentieri tra boschi e vallate spettacolari. Ussita è la destinazione perfetta per chi cerca un’esperienza autentica tra sport, natura, storia e tradizioni montane, con la possibilità di vivere momenti di relax e avventura nel cuore dei Sibillini. Il Comune è stato pesantemente colpito dagli eventi sismici del 2016 che hanno reso inagibili la maggior parte degli edifici storici. Dal 2023 è iniziata la fase della ricostruzione sia del patrimonio pubblico che di quello privato.