La quintessenza del territorio
Otto cammini, otto modi per attraversare il Maceratese
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Otto cammini, otto modi per attraversare il Maceratese

Verso la fine dell’estate la luce si fa più morbida, i flussi turistici si diradano e i sentieri ritrovano il loro silenzio. Dopo la vivacità dei mesi estivi arriva un tempo più lento, ideale per fermarsi, osservare e lasciare spazio a ciò che, nella fretta, spesso passa inosservato.

È allora che torna la voglia di mettersi in cammino. Seguire i segnavia, percorrere qualche chilometro a piedi e scoprire che basta rallentare per guardare ciò che ci circonda da una prospettiva diversa.

E non serve arrivare fino in Spagna per vivere l’esperienza di un cammino. La provincia di Macerata offre itinerari che attraversano borghi, colline, abbazie, fortezze e montagne, dalle vallate dell’entroterra fino ai crinali dei Sibillini e alla costa Adriatica.

Si può scegliere di percorrere solo una tappa, dedicare loro un fine settimana oppure partire per qualche giorno. Basta prendersi del tempo, uno zaino leggero e la curiosità di lasciarsi sorprendere lungo la strada.

Queste sono le nostre proposte per scoprire a piedi il territorio maceratese.

Sulle vie dello spirito

La Via Lauretana è uno degli antichi itinerari di pellegrinaggio diretti alla Santa Casa di Loreto. La sua storia affonda nel Medioevo, ma è soprattutto tra Cinquecento e Seicento che diventa una delle principali vie verso il santuario mariano. Nel Maceratese attraversa luoghi come Serravalle di Chienti, Muccia, Camerino, Belforte del Chienti, Tolentino, Macerata e Recanati, seguendo un paesaggio che dalle montagne scende gradualmente verso le colline e Loreto.

Il Cammino Francescano della Marca collega invece Assisi ad Ascoli Piceno sulle tracce della tradizione francescana. Nel territorio maceratese passa, tra gli altri, per Serravalle di Chienti, Muccia, Valfornace, Fiastra, Camerino, Caldarola, Cessapalombo, San Ginesio e Sarnano, unendo spiritualità e paesaggio tra borghi, vallate e Monti Sibillini.

Il Cammino dei Cappuccini attraversa le Marche per circa 400 chilometri e 17 tappe, da Fossombrone ad Ascoli Piceno. Uno dei luoghi centrali dell’itinerario è Camerino, dove sorge il Convento di Renacavata, considerato la culla dell’Ordine dei Cappuccini. Nel Maceratese il percorso incontra anche San Severino Marche, Apiro, Cingoli, San Lorenzo di Treia, Fiastra e Sarnano, tra conventi, boschi e piccoli borghi. Per chi dispone di meno tempo ci sono anche gli Anelli dei Cappuccini, percorsi più brevi da affrontare in giornata.

Immersi nell’Appennino

Il Grande Anello dei Sibillini è uno dei grandi trekking dell’Appennino centrale: circa 124 chilometri suddivisi in nove tappe intorno alla catena dei Monti Sibillini. Parte da Visso e attraversa boschi, pascoli, vallate e centri montani. Nel territorio maceratese tocca anche Fiastra e Cessapalombo. Può essere percorso per intero oppure scegliendo singole tappe per escursioni più brevi.

La rinascita di un territorio

Il Cammino nelle Terre Mutate attraversa l’Appennino segnato dai terremoti e racconta, insieme al paesaggio, le comunità che continuano ad abitarlo e ricostruirlo. Collega Fabriano a L’Aquila per circa 257 chilometri e 14 tappe.

Nel Maceratese attraversa Matelica, Camerino, Fiastra e Ussita, accompagnando il camminatore in territori dove natura, memoria e trasformazione si intrecciano.

Camminare tra la storia

Il Cammino dei Forti è un viaggio nell’Alta Marca Maceratese lungo il filo delle antiche strutture difensive. È un anello di 120 chilometri in cinque tappe, con partenza e arrivo a San Severino Marche.

Il percorso attraversa Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica e collega otto antiche fortezze, tra colline, boschi e rilievi. Lungo le tappe sono disponibili diverse possibilità di pernottamento e, in alcuni casi, anche soluzioni per chi sceglie di vivere il cammino in tenda.

Le Vie dei da Varano attraversano 22 comuni dell’entroterra maceratese, seguendo le tracce dell’antica signoria di Camerino. Il percorso tocca Camerino, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso, tra borghi, rocche, castelli e paesaggi appenninici.

Un anello tra i borghi

Più raccolto è l’Anello della Val di Fiastra, un percorso circolare di circa 60 chilometri suddiviso in sette tappe.

Parte dall’Abbadia di Fiastra e attraversa Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Colmurano e Urbisaglia, per tornare infine al punto di partenza. Tra vigneti, colline, borghi e testimonianze storiche, invita a procedere senza fretta, fermandosi nei piccoli centri e nelle strutture ricettive disseminate lungo il percorso.

Lungo l’Adriatico

Il Cammino della Sirena Mitì è un itinerario costiero di 78,6 chilometri che collega San Benedetto del Tronto a Sirolo, seguendo il profilo dell’Adriatico tra spiagge, borghi marinari e paesaggi sul mare.

Ispirato alla figura leggendaria della Sirena Mitì, è suddiviso in tre tappe e attraversa anche il territorio maceratese, toccando Civitanova Marche, Potenza Picena e Porto Recanati. La vicinanza dei centri abitati permette inoltre di modulare facilmente le distanze in base al tempo e alle proprie esigenze.

Un cammino da vivere con calma

Seguendo antiche vie di pellegrinaggio, entrando nei paesaggi dei Sibillini, attraversando tra la storia o camminando accanto all’Adriatico. Ciò che conta è concedersi un ritmo diverso e lasciare che il territorio si sveli lentamente, un passo dopo l’altro.

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