La quintessenza del territorio

Gobbo in umido

Il cardo, nelle Marche detto “gobbo”, il signore dell’inverno, in passato era un ortaggio molto diffuso in quanto era molto facile da coltivare. Negli ultimi anni ha perso la diffusione che aveva in passato

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Zuppa di cicerchia

La cicerchia, alimento povero e rustico, dall’uso antichissimo e proveniente dal Medio oriente, evoca nelle popolazioni contadine delle Marche i tempi della fame e della miseria. Oggi è stato riscoperto

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Maltagliati con i ceci

I maltagliati con i ceci rappresentano uno dei primi piatti più poveri della nostra tradizione culinaria contadina. Quando le donne di casa, armate di mattarello, preparavano le tagliatelle,

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Tagliatelle al sugo di papera

Una delle nostre tradizioni culinarie che si tramandano di generazione in generazione, è quella della pasta fatta in casa, tradizione che parte dalla nonna fino ad arrivare alla nipote.

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Crescia co’ li sgrisciuli

In passato nella cultura contadina veniva utilizzata la parte grassa e interna del maiale, la sugna, in dialetto “assogna”, per cucinare i prelibati grasselli di maiale, noti come Cicoli, in dialetto “sgrìsci” o “sgrìsciuli”. Questa tradizione si è tramandata di generazione in generazione ed ancora oggi questo ingrediente viene usato soprattutto per condire la crescia […]

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Cicerchiata

In passato, quando “la pista” – ovvero l’uccisione del maiale da cui si ricavavano i salumi – non era ancora troppo lontana, si prendeva a pretesto la non lunga conservabilità dello strutto

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Vincisgrassi

Molti autori sostengono che la ricetta dei prelibati Vincisgrassi abbia preso il nome da un fantomatico generale Windisch Graetz, un austriaco che nel 1799 era di stanza ad Ancona

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